Viaggio al centro dell’Italia

15 febbraio 2018

E’ inutile negarlo, non tutti i voti in plenaria e le discussioni in Commissione hanno lo stesso peso emotivo. Quando abbiamo sbloccato 1,2 miliardi di euro per i 140 comuni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo colpiti dal terremoto nell’ottobre 2016, ho ripensato alle tante immagini di quei giorni. Macerie, polvere, paura, distruzione. La terra in Italia in questi anni ha davvero fatto tanti danni e vittime. Un terremoto, un’alluvione, e noi piemontesi lo sappiamo bene, portano via pezzi di vita, beni materiali, la casa, la scuola dove sei cresciuto, ma anche ricordi, oggetti quotidiani, che ti danno la certezza di chi sei e dove sei; altre volte se ne va il lavoro, la ditta, l’ufficio, il negozio. Giovedì sono stato a Camerino e ho visitato la zona rossa e i comuni limitrofi che sono ancora in forte difficoltà, dopo aver incontrato il Rettore dell’Università di Camerino per farmi raccontare la fatica e l’impegno messi in campo per resistere al sisma. A Bruxelles diciamo che questa settimana è verde, si torna a lavorare nel proprio paese e da mesi mi dicevo che sarei dovuto venire a vedere con il miei occhi come procede la ricostruzione.
Giovedì pomeriggio dopo un incontro su “Europa, disabilità e diritti” all’ISS Einstein-Nebbia di Loreto, ho cenato al Ristorante Zi Nene e dormito a Villa Tetlameya, albergo 4 stelle. Studenti, famiglie e insegnanti del vicino Istituto alberghiero hanno deciso di mettersi in proprio. Hanno fondato una cooperativa sociale dove lavorano ragazzi con disabilità. Uno di quei progetti che ti fa dire che questo paese no, non fa proprio schifo.Venerdì mattina ho incontrato i ragazzi, il Preside e gli insegnanti  e in tarda mattinata mi sono spostato a Macerata. Avevo voglia di provare a capire più da vicino cosa stesse succedendo dopo i tragici fatti delle settimane scorse. Nel pomeriggio, invece, all’Università degli Studi dell’Aquila, ho parlato di Diritti Civili e tematiche di genere partendo dal libro “La Famiglia X” di Matteo Grimaldi, un incontro che ha visto università, enti locali, associazioni, istituzioni tutti insieme per raccontare come sta cambiando questo nostro paese dopo l’approvazione della Legge Cirinnà (e guai a chi la tocca!).

Diritti civili, Europa, antifascismo, accessibilità, eguaglianza, accoglienza, famiglie, proviamo a fare campagna elettorale sui temi?
Io sono abituato così!