Un appello per Mauro

26 marzo 2018

Mauro Donato è un fotoreporter torinese. E’ stato arrestato in Serbia negli scorsi giorni e detenuto con l’accusa di avere aggredito e poi rapinato, 300 dinari che sono meno di 3 €, tre profughi afghani. Donato è stato scagionato dagli stessi migranti ma è ancora detenuto. Mauro si trova a Sid, un piccolo villaggio serbo, e sta seguendo la rotta dei migranti attraverso l’Europa. E’ uno dei protagonisti della mostra “Exodos – rotte migratorie, storie di persone, arrivi inclusione”.
La Farnesina e l’ambasciata italiana a Belgrado stanno seguendo l’evolversi della situazione. Come gruppo parlamentare, e ringrazio la collega Isabella De Monte per aver presentato un’interrogazione, abbiamo voluto portare questa storia nelle sedi europee, storia che sembra delineare una palese violazione dei diritti umani, proprio in Serbia che è uno di quei paesi che ha iniziato un delicato percorso di avvicinamento all’Ue.

Siamo preoccupati e in apprensione. Il suo arresto è un grave attacco a tutti quelli che come Marco svolgono un lavoro faticoso e pericoloso ma che serve a tutti noi a capire quanta umanità e quante storie si muovono nel nostro continente per dare a sé stessi, e alle future generazioni, un posto migliore dove vivere. Se c’è chi pensa di poter attraversare le Alpi in ciabatte credo nessun governo o polizia possa fermare il naturale istinto di sopravvivenza degli esseri umani, e nessuno potrà fermare chi per lavoro e passione racconta in immagini e parole il mondo che cambia sotto i nostri occhi.

La pagina Fb dell’associazione “One Bridge to Indomeni” per firmare l’appello.