Sulle dichiarazioni intollerabili del Ministro Poletti

19 dicembre 2016

Le parole di Poletti sono avvilenti. Il Ministro è riuscito in una frase a offendere TUTTI: i ragazzi che decidono di andare all’estero e quelli che rimangono in Italia. Invece di stilare classifiche di intelligenza o preoccuparsi di contestare tesi, Poletti si dovrebbe impegnare a rendere l’Italia un luogo attrattivo per i nostri giovani e per quelli di altri Paesi.
Ci sono altre statistiche da studiare e questioni da analizzare: capire, per esempio, come limitare l’effetto del numero devastante di voucher con cui sono costretti ad essere pagati i giovani connazionali. Inoltre, penso che il Ministro si debba preoccupare di cambiare il Jobs Act, una riforma da riformare perché a conti fatti non sta producendo gli effetti sperati e quanto proposto dalla CGIL nel referendum rappresenta domande e bisogni reali.

Liquidare tutto con battute e frasi a effetto è un gesto di grande arroganza. Forse dovremo preoccuparci di come mettere in movimento i nostri cervelli. E forse dovremmo istituire un erasmus anche per i ministri del lavoro. Così anche il nostro potrebbe mettersi in movimento, vedere cosa succede nel mondo e fare esperienza.