Se sei sposato in Europa, sei sposato anche in Italia

16 dicembre 2014

Oggi a Strasburgo ho presentato la mia interrogazione parlamentare* sul riconoscimento delle trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso.
Sono intervenuti assieme a me Andrea Tomasi e Sarah Laetitia Bonte di Love Out Law e Giacomo Cardaci di Rete Lanford, che hanno discusso delle conseguenze legali, economiche e politiche sul tema delle trascrizioni. Soprattutto considerando che questo gesto non va solo contro la legge italiana (sentenza della procura di Udine), ma va contro sia i fondamenti dell’Unione Europea, sia contro i diritti fondamentali dell’uomo.
interrograzione
La politica, soprattutto italiana, non ha fatto molto sul tema dei diritti civili. E spesso si è andati avanti a colpi di sentenze (come quella di Grosseto). Nella situazione in cui siamo, ogni azione, ogni atto, ogni iniziativa è utile per far proseguire il dibattito.
Per quanto mi riguarda, ecco i miei quattro impegni:

  • Mi impegno a seguire tutta la questione politica dei matrimoni egualitari e tutti i progressi che verranno fatti dal Parlamento Europeo.
  • Mi impegno a spingere, nelle sedi appropriate, il Partito Democratico a disegnare un orizzonte chiaro sul tema dei diritti civili. Una prospettiva che spinga verso l’uguaglianza totale. E indiscriminata.
  • Mi impegno a dare il via a una grande campagna di sensibilizzazione sul tema delle trascrizioni e dei matrimoni gay. Prendiamoci il tempo necessario, ma otteniamo tutto.
  • Mi impegno a portare l’Intergruppo LGBTI del Parlamento Europeo in Italia per vedere com’è la situzione, sentire testimonianze e toccare con mano la nostra realtà.

La situazione italiana sui diritti civili è ulteriormente aggravata dalle «letterine» inviate dal ministro dell’interno Angelino Alfano contro i sindaci che permettono le trascrizioni. Il presidente del consiglio, e segretario del mio partito, non può più tacere su un tema del genere. Anche affrontando le conseguenze. Perché se sei sposato in Europa, sei sposato anche in Italia.


(*) L’interrogazione è stata firmata da grande parte della delegazione italiana del Partito Democratico – ringrazio Renata Briano, Elena Gentile, Elly Schlein, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Massimo Paolucci, Cecile Kyenge, Mercedes BressoBrando Benifei, Sergio Cofferati,  Michela GiuffridaAlessia Mosca – e da esponenti europei del gruppo S&D, come l’inglese Claire Moody, già membro del gabinetto di Gordon Brown, e la francese Isabelle Thomas. (l’elenco dei firmatari è in aggiornamento)