da Nuova Società

Migranti, Defend Europe “chiude” il confine Italia-Francia. Minacciato l’europarlamentare Daniele Viotti

22 aprile 2018

«Hai un minuto per andartene». Non va troppo per il sottile il ragazzone. Uno dei militanti di Defend Europe, “Generation Identitaire” il gruppo di estrema destra che da alcuni giorni ha intenzione di “chiudere le frontiere” tra Italia e Francia. La minaccia è indirizzata all’europarlamentare Daniele Viotti dei Socialisti & Democratici, che è salito a Nevache, a pochi chilometri da Bardonecchia e Briancon.

Qui una trentina di estremisti francesi, coadiuvati da alcuni italiani di Generazione Identitaria, hanno manifestato contro i migranti, piazzando una rete arancione lungo il confine.

Il tutto senza che le forze dell’ordine francesi intervenissero. Anzi. La Prefettura interrogata dai giornalisti d’Oltralpe su il perché non sia stata impedita quest’azione avrebbe fatto spallucce.

Ma torniamo alle minacce a Viotti, che a Nevache è arrivato insieme al presidente dell’Ong Rainbow4Africa Paolo Narcisi. «Appena sono sceso dall’auto – racconta Viotti – si è avvicinato quello che ipotizzo sia un dei capi di Defend Europe, visto come dava ordini ai suoi e come si rapportava con la gendarmeria. Mi ha chiesto chi fossi e io ho risposto che ero un europarlamentare di sinistra. E lui ha replicato che avevo un minuto per andarmene via. Ovviamente ho risposto che non avevo nessuna intenzione di farlo».

Daniele Viotti ha notato come i militanti di Defend Europe agissero in totale tranquillità, guardati a distanza da una sola macchina della polizia francese.

Verso le 12 tutto è finito: la rete, che è servita più per apparire sui giornali e in televisione, viene smontata e il gruppo ritorna a casa, dopo le foto di gruppo modello gita scolastica. Ai cronisti presenti dicono che ci sarà stasera una sorpresa. Chissà. «Credo che qualche pattuglia dei fascistelli sia rimasta su», afferma Viotti.

«Il problema non è la libertà di manifestazione, ma del tipo di manifestazione – dice l’europarlamentare – Mi chiedo se è normale che lo Stato francese permetta di costruire una frontiera al confine con l’Italia da parte di una associazione privata».

«Il problema più grave è per i migranti: noi (io, la polizia, Rainbow4Africa) non sappiamo se in questo momento ci sono dei migranti sulle montagne. Se ci sono e incontrano le ronde che sono rimaste chi li protegge?», conclude preoccupato Daniele Viotti.

 

Vai all'articolo