da Nuova Società

Migranti, Daniele Viotti con Jean Arthuis: fondamentale la collaborazione tra Italia e Francia

11 maggio 2018

L’europarlamentare di Socialisti & Democratici Daniele Viotti ha incontrato a Bardonecchia il presidente della Commissione Bilanci Jean Arthuis, i sindaci dei comuni di Briançon, Nevache e un consigliere della Regione di Auvergne Rhone-Alpes, il sindaco di Bardonecchia Francesco Avato, il sindaco di Oulx Paolo De Marchis, il vice sindaco di Condove, Jacopo Suppo, il sindaco di Claviere Franco Capra, il vice questore Michele Capobianco che dirige il Commissariato di Bardonecchia, la Rete dei Comuni solidali, le associazioni Rainbow4Africa, Asgi, Il Pulmino Verde e la Croce Rossa Italiana.

«Ho organizzato il viaggio del parlamentare, già ministro dell’economia, Arthuis, a Bardonecchia e a Ventimiglia perché la Francia e l’Europa aprano gli occhi su ciò che sta accadendo ai nostri confini. Ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea, ho raccontato cosa avevo visto nelle mie nottate a Bardonecchia in Aula a Strasburgo di fronte a Macron, e poi finalmente ho avuto l’occasione di portare la persona più vicina a Macron al Parlamento europeo in zona».

Oltre ad avere evidenziato e condannato ancora una volta l’irruzione degli agenti della dogana francese nella sede di Bardonecchia della Ong Rainbow4Africa, su cui la Procura di Torino ha aperto un fascicolo, Viotti ha ricordato come sui quei fatti debba far chiarezza la Corte di Strasburgo. Inoltre per l’europarlamentare italiano risulta essere «fondamentale che l’Europa stessa si adoperi per aiutare e favorire la collaborazione tra l’Italia e la vicina Francia, mettendo a disposizione dei fondi utili che possano contenere e non far ripetere accaduti come quelli passati».

All’incontro erano presenti anche la delegazione della Regione Piemonte, guidata dall’assessora regionale all’Immigrazione, Monica Cerutti. «Il nostro obiettivo – commenta Cerutti – è avviare un dialogo sempre più stretto con la Francia, perché è necessario che le autorità competenti ridefiniscano i regolamenti di polizia che si occupano delle questioni transfrontaliere, visto che oggi quelli vigenti ormai obsoleti. Tuttavia la vera urgenza è quella dei minori non accompagnati che ci risulta che vengano respinti alle frontiere, nei territori di Bardonecchia e dintorni». «Sono rimasta piacevolmente colpita dalla unicità di intenti dichiarata al tavolo sia dai sindaci italiani, che francesi – conclude Cerutti – Tutti hanno manifestato grande senso di responsabilità nell’accoglienza davanti a una questione che necessita una repentina risposta da parte dell’Europa per ridiscutere il regolamento di Dublino».

Vai all'articolo