da Imperia news

I migranti sulla rotta del Parlamento Europeo: ‘Exodos’ arriva a Bruxelles per la prima tappa estera

27 settembre 2018

Vuole raccontare il “volto umano” del fenomeno partendo dalle persone, dagli sguardi e dalle storie. Un’occasione, la presentazione ufficiale al Parlamento Europeo, per riflettere anche sulle politiche per l’immigrazione messe in atto dal governo Lega-M5S.

Prima tappa fuori dall’Italia per la mostra “Exodos. Rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione“, che rimarrà esposta al Parlamento Europeo di Bruxelles fino al 29 settembre. Un esposizione che, attraverso le immagini e video di 10 fotoreporter (Marco Alpozzi, Mauro Donato, Max Ferrero, Mirko Isaia, Giulio Lapone, Matteo Montaldo, Giorgio Perottino, Andreja Restek, Paolo Siccardi e Stefano Stranges) e due videomaker indipendenti torinesi (Stefano Bertolino e Cosimo Caridi) scattate in alcuni dei momenti e dei luoghi più drammatici dell’emergenza profughi, vuole raccontare il “volto umano” del fenomeno partendo dalle persone, dagli sguardi e dalle storie. Un’occasione, la presentazione ufficiale al Parlamento Europeo, per riflettere anche sulle politiche per l’immigrazione messe in atto dal governo Lega-M5S.

“Se c’è qualcuno che pensa – ha sottolineato l’europarlamentare del Pd Daniele Viotti – di aver fermato l’immigrazione solo perché le persone non arrivano in Italia, si sbaglia di grosso.” “Oggi – ha proseguito l’esponente dem – abbiamo smontato un pezzo del decreto Salvini. Grazie a una mia proposta come relatore al bilancio europeo da oggi in poi i comuni che accolgono possono accedere ai fondi europei direttamente senza passare dagli apparati ministeriali”.

Anche l’assessore regionale all’immigrazione Monica Cerutti è preoccupata sulle possibili conseguenze della stretta annunciata dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla protezione umanitaria e politiche Sprar. “Se il provvedimento annunciato dal Governo – ha commentato la Cerutti – vedrà la luce rischia di aumentare le situazioni di irregolarità e precarietà, con persone che che possono essere facile preda della criminalità”. “A questo – ha proseguito l’assessore regionale – si aggiunge che tutto quello di positivo è stato messo in campo, come l’esperienza di Chiesanuova, possa essere distrutto o non valorizzato”.

La presentazione al Parlamento Europeo è stata anche l’occasione per una riflessione sulle politiche migratorie messe in atto dalla Francia, che hanno ricadute sui territori di confine. “Io penso – ha aggiunto Viotti – che Macron sia il più forte alleato dei sovranisti, vedendo quello che ha fatto a Ventimiglia e Bardonecchia: fa discorsi europeista, ma ho visto con i miei occhi minorenni respinti alla frontiera”.

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