Il Parlamento europeo approva la proposta di bilancio UE per il 2019

24 ottobre 2018

E’ stata appena approvata in Aula a Strasburgo la proposta di bilancio UE 2019 del Parlamento europeo. Sono molto soddisfatto del risultato cui siamo giunti come Parlamento europeo. Abbiamo lavorato a un progetto ambizioso ma al contempo sostenibile, capace di unire i vincoli di finanza pubblica con le esigenze dei cittadini europei.

Abbiamo aumentato i finanziamenti per combattere la disoccupazione giovanile, per supportare le piccole e medie imprese e le imprese innovative, per tutelare le persone in Europa col più alto rischio di povertà o esclusione sociale, i bambini.

Nel testo ci siamo concentrati su alcune azioni proritarie, capaci di dare un valore aggiunto al nostro impegno europeo: lavoro, cambiamento climatico, questioni migratorie, sicurezza e sviluppo sostenibile.

Non abbiamo chiesto agli Stati membri sforzi aggiuntivi, vogliamo usare tutte le risorse a nostra disposizione per restituirle ai cittadini europei, dando loro risposte concrete.

Vogliamo aiutare le aziende, le Università, gli enti di ricerca, le amministrazioni.

Col voto di oggi il Parlamento europeo ha scelto che linea dare all’Europa nel prossimo futuro, guardando alle grandi sfide.

Parlando di cifre, oltre ad aver ripristinato tutti i tagli previsti dalla proposta del Consiglio, abbiamo deciso di aggiungere 117.696.347 euro sullo sviluppo sostenibile, 125.311.147 sul cambiamento climatico, 286.483.796 sulla sicurezza, 722.242.597 euro sui giovani [di cui 375.575.930 euro per Erasmus e 346.666.667 su Youth Employment Initiative (tra cui Garanzia Giovani)], 339.228.061 sulla questione migratoria.

Da oggi prende il via il negoziato con Consiglio e Commissione per arrivare alla definizione del bilancio UE 2019.

Oggi è stato il primo passo di un percorso che si preannuncia impegnativo, ma la proposta di oggi con il supporto di un grande pezzo del Parlamento è la miglior base possibile per una intesa soddisfacente con le altre Istituzioni.

Mi auguro ora che la Presidenza austriaca colga questa proposta come una opportunità per avere un bilancio annuale in linea con le giuste ambizioni dei nostri cittadini.

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