Premio Sakharov 2016

13 dicembre 2016
Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar. Sono due ragazze giovani. Hanno 23 e 18 anni. Abitano in Germania. Non hanno scelto dove vivere perché, se potessero, tornerebbero, nel loro paese, a Kocho, nel nord dell’Iraq. Il 15 agosto 2014 Daesh distrugge il loro villaggio, ammazza tutti gli uomini, rende schiavi donne bambini. Nadia riesce a scappare, Lamiya viene tenuta osteggio per 20 mesi, venduta 4 volte come schiava. Ci sono ancora 3500 donne e bambini in ostaggio, venduti, violentati, resi schiavi. Oggi hanno ricevuto a Strasburgo il Premio Sakharov per la libertà di pensiero.
Nadia combatte la sua lotta, accendere l’attenzione sul genocidio della comunità Yazidi. La dignità di queste giovani donne è incredibile, sono diventate la voce di chi non può parlare. Chiedono all’Europa di aprire le porte, di ritrovare l’umanità.