Due giorni di Piemonte a Bruxelles tra eccellenze industriali e accoglienza.

1 ottobre 2018

La scorsa settimana ho avuto il piacere di ospitare a Bruxelles la mostra “Exodos. Rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione”, patrocinata dalla Regione Piemonte, che propone le immagini e i video realizzati da dieci fotoreporter (Marco Alpozzi, Mauro Donato, Max Ferrero, Mirko Isaia, Giulio Lapone, Matteo Montaldo, Giorgio Perottino, Andreja Restek, Paolo Siccardi e Stefano Stranges) e due videomaker indipendenti torinesi (Stefano Bertolino e Cosimo Caridi) tra il 2014 e il 2016 in alcuni dei momenti e dei luoghi più drammatici dell’emergenza profughi, come le isole di Lesbo e Kos, la frontiera di Idomeni, la giungla di Calais, ma anche i Balzi Rossi vicino a Ventimiglia o il mare al largo di Lampedusa.

Assieme all’Assessore Regionale Monica Cerutti e ad alcuni dei fotoreporter abbiamo inaugurato la mostra all’interno del Parlamento Europeo martedì 25 settembre. Portare all’interno di un’Istituzione così importante lo sguardo di chi ha vissuto le tensioni ai nostri confini continentali è stata una scelta precisa, per sottolineare nuovamente l’importanza di non voltarsi dall’altra parte davanti a una situazione che possiamo e dobbiamo affrontare come Unione Europea.

Dopo l’inaugurazione, assieme a tutti gli ospiti venuti da Torino e dal Piemonte, abbiamo discusso delle eccellenze produttive del nostro territorio negli uffici della nostra regione a Bruxelles. Ospiti di Davide Donati (Responsabile dell’Ufficio Affari Europei della Regione Piemonte), abbiamo discusso di Piemonte ed Europa con Debora Paglieri (Paglieri Spa), Sasha Camperio (Borsalino), Riccardo Benso (Albasider) e Luciano Rossi (FILRUS).

Mercoledì 26, invece, abbiamo discusso nuovamente di accoglienza e integrazione con alcune persone che portano avanti quotidianamente questi temi sul territorio. I sindaci Paolo De Marchis (Oulx) e Francesco Avato (Bardonecchia) ci hanno raccontato come hanno affrontato e gestito la complicata situazione ai confini con la Francia, dal punto di vista delle amministrazioni. Paolo Narcisi (Rainbow4Africa) ci ha presentato il lavoro della ONG di cui è Presidente, soffermandosi in particolare sull’impegno che, assieme a tanti volontari, hanno messo in campo proprio nei territori della Val di Susa che lo scorso inverno e la scorsa primavera hanno visto migliaia di persone tentare di attraversare il confine. L’ultimo intervento sul tema “accoglienza” è stato quello degli avvocati di ASGI Ornella Fiore e Maurizio Cossa, che ci hanno parlato del loro impegno in tema di immigrazione dal punto di vista giuridico.

La seconda parte del dibattito, invece, è stata sul tema dell’integrazione. Roberto Arena dell’Associazione Husson ci ha parlato del progetto della squadra “Survivor” che utilizza il calcio come strumento di integrazione, e proprio uno dei survivor, Oumarou Pountougnigni ci ha raccontato la sua esperienza. Mara Alacqua e Francesca Bongiorno ci hanno presentato l’attività della loro associazione Cambalache APS e del progetto di apicoltura sociale “BeeMyJob”. Infine, Federico Floris e Alessandro Salvatico di ERI Onlus (European Research Institute) ci hanno raccontato di come i loro progetti, tra Torino e Alessandria, abbiano avuto successo proprio per quanto riguarda l’integrazione di ragazzi e ragazze rifugiati.

Insomma, come potete vedere sono stati due giorni intensi e pieni di appuntamenti. Poter mettere in rete esperienze e realtà del territorio eccezionali come queste è davvero una di quelle cose che fa ben sperare per il futuro!