Perché cambiare il Jobs Act

14 dicembre 2016

C’è un solo modo perché tutti – sindacati, governo e soprattutto cittadini – vincano il referendum della CGIL sul Jobs Act. Cambiare il Jobs Act. Dobbiamo farlo non perché ce lo chiede la CGIL, ma perché è giusto. E giusto per i lavoratori, ed è giusto per il paese.
Occupiamoci immediatamente delle tre correzioni da fare su Articolo 18, l’uso dei voucher e la tutela negli appalti. Non possiamo spaccare di nuovo il paese in un Sì o No. Ma dobbiamo cominciare subito a costruire il “dopo” Jobs Act.

Manteniamo il buono ed eliminiamo il cattivo.
Non è la pubblicità di un detersivo. È quello che fanno i buoni governi, retti da buoni partiti con un rapporto buono e costruttivo con i cittadini. Specie i giovani.
Lo dico da tempo. Questa legislatura e questi governi hanno avuto delle buone intenzioni e imboccato strade interessanti. Spesso, però, la strada si è interrotta per colpa dello schema politico e si sono fatte delle riforme incomplete, a metà, al ribasso: riforme che hanno bisogno di essere riformate.
Ed è questo il caso.
Nella “riforma riformata” teniamoci le tutele crescenti, le nuove politiche attive e il congedo parentale. E dimostriamo di essere coraggiosi. Mettiamo tutto quello che è sempre mancato al Jobs Act. Dagli ammortizzatori sociali alle misure di tutela in periodo di inattività lavorativa. Occupiamoci della questione fiscale dei lavoratori autonomi e delle Partite IVA, spesso costretti a fare la fame dopo aver lavorato tutto l’anno per una pressione insostenibile. Il Jobs Act è incompleto, zoppo, e non funzionale. Rendiamolo completo, coraggioso e dalla parte di tutti per davvero. Perché col nostro prossimo governo dovremo occuparci di lavoro e welfare in un altro modo.
Il lavoro non si crea per legge, ma con investimenti pubblici e privati che sostengano il coraggio delle idee. Soprattutto quelle degli imprenditori più giovani e innovativi.
Ora però, e lo dico a chi sta al governo, non creiamo un conflitto tra referendum ed elezioni.
Correggiamo il Jobs Act per rispondere alle domande del referendum. Facciamolo in fretta, perché dobbiamo tornare a votare il prima possibile. E vincere.
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