Lettera a Tajani: Delucidazioni in merito alla Sua partecipazione al World Congress of Families di Verona.

19 febbraio 2019

Al Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani,

dal 29 al 31 marzo 2019 si svolgerà per la prima volta in Italia, a Verona, il World Congress of Families che ha ottenuto il patrocinio della Provincia e della Regione Veneto, nonché del Ministero per la famiglia e le disabilità.

Abbiamo constato con profonda amarezza e disappunto che, fino al 13 febbraio scorso, la Sua presenza a tale evento era confermata. Solo da qualche giorno pare che la Sua foto sia stata rimossa dal sito ufficiale del World Congress of Families di Verona.

Il Congresso Mondiale della Famiglia è un evento organizzato dall’International Organisation for Family (IOF), nota a livello internazionale per il suo programma anti-LGBTI e il cui scopo è quello di “affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società”. L’IOF è stata istituita nel 2015 con la Dichiarazione di Città del Capo nella quale si dichiara che il matrimonio costituisce esclusivamente “il vincolo coniugale dell’uomo e della donna” e in cui si sottolinea la necessità di resistere “ad ogni spinta di ridefinizione del matrimonio che includa persone dello stesso sesso”.

Secondo il programma ufficiale dell’evento, al congresso interverranno alcune personalità di spicco dell’antiabortismo e dei sostenitori della famiglia tradizionale. Tra questi, l’attivista nigeriana Theresa Okafor e il Ministro ombra per lo Sviluppo Sociale in Uganda, le quali hanno presentato nei rispettivi Paesi un disegno di legge volto a criminalizzare le unioni tra persone dello stesso sesso.

Negli ultimi anni, la retorica di “proteggere la famiglia naturale” è stata usata non solo per predicare l’odio contro le famiglie arcobaleno, ma anche per promuovere la criminalizzazione dell’omosessualità e reprimere la libertà di espressione e di autodeterminazione delle persone LGBTI. Le ricordiamo che i diritti LGBTI sono diritti umani e che sono, pertanto, tutelati dall’Unione europea in ogni sua azione.

Considerata la carica che ricopre, Lei rappresenta tutti i cittadini europei ed è dunque una sua responsabilità astenersi dalla partecipazione ad eventi che incitano all’odio contro gruppi vulnerabili come le persone LGBTI.

Alla luce di quanto sopraesposto, Le chiediamo dunque di confermare pubblicamente che Lei non aderirà a tale iniziativa e che non fornirà alcun sostegno alla stessa.

La ringraziamo per l’attenzione.

Daniele Viotti

Brando Benifei

Renata Briano

Isabella De Monte

Pina Picierno