Investimenti per l’innovazione. Non solo parole

3 marzo 2015

La Banca per gli investimenti dell’Unione Europea (BEI) – attraverso l’Innovfin, la piattaforma di facilitazione dell’ente – ha deciso di sposare in pieno la politica degli investimenti nell’innovazione. Grazie a un ‘tesoretto’ messo assieme dall’Unione all’interno del programma Horizon 2020, saranno a disposizione 24 miliardi di euro – in sette anni – per garantire coperture per ogni tipo di impresa. Questo sostegno verrà erogato direttamente dalla BEI, oppure dato sotto forma di “garanzia” ai finanziamenti delle banche: la BEI non solo rende l’investimento possibile, ma condivide l’eventuale rischio di perdita.
L’Innovfin ha individuato quattro strategie per aiutare ogni tipo di impresa:
– Per le piccole e medie imprese si forniscono garanzie del FEI e controgaranzie della Commissione EU per coprire il rischio di esposizione bancaria. Ci sono alcuni criteri che vanno rispettati, tra cui investire oltre il 20% del fatturato in Ricerca e Innovazione.
– Per le imprese fino a 3 mila dipendenti ci sono dei prestiti privilegiati a cui si può accadere rispettando alcuni criteri come la crescita di fatturato del 10% in tre anni e una spesa in Innovazione parti al 5% dei ricavi.
– Inoltre, sempre per questo tipo di impresa, è previsto un sostegno indiretto della BEI tramite garanzie e contro-garanzie verso le banche per le perdite potenziali.
– Per le grandi imprese ci sono prestiti molto importanti (tra i 25 e i 300 milioni di euro) per grandi progetti di Ricerca e Innovazione sia per la durata (3-4 anni), sia per la portata (nuovi prototipi, nuove strutture, attuazione di tecnologie innovative).
Inoltre, InnovFin fornirà anche servizi di consulenza per migliorare le condizioni di accesso al finanziamento. Un servizio per TUTTE le aziende che, secondo la BEI, dovrebbe accelerare lo sviluppo dei progetti e aumentarne il valore.
Questa partita di finanziamenti è completamente gestita dalla BEI. Per ogni informazione, quindi, vi rimando al sito (http://goo.gl/vVQ0Hv), ma il dato politico interessante è che l’Europa sta passando dalle parole ai fatti, e la centralità dell’innovazione e della ricerca rappresenta davvero l’orizzonte futuro a cui dobbiamo aspirare. È una partita a cui dobbiamo partecipare.