Incitamento all’odio online – Codice di condotta della Commissione Europea

7 giugno 2016

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La Commissione europea il 31 maggio ha presentato, insieme a Facebook, Twitter, YouTube e Microsoft un codice di condotta per combattere l’illecito incitamento all’odio online in Europa, con il quale queste aziende informatiche si impegnano ad affiancare la Commissione e gli Stati UE nell’azione di ostacolare la diffusione virale di forme illegali di incitamento all’odio online.
Queste aziende condividono, anche assieme ad altre, la responsabilità e l’orgoglio di promuovere ed agevolare la libertà di espressione nel web ma sono consapevoli che la diffusione dell’illecito incitamento all’odio online si ripercuote negativamente non solo sui soggetti che vengono presi di mira, ma anche su coloro che si esprimono a favore della libertà, della tolleranza e della non discriminazione, con un complessivo effetto inibitore del discorso democratico sulle piattaforme online.
Per prevenire la diffusione di forme illegali di incitamento all’odio è fondamentale garantire che le leggi nazionali che recepiscono la decisione quadro del Consiglio sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia siano fatte applicare integralmente dagli Stati membri, sia online che offline. Se l’applicazione delle disposizioni che prevedono il reato di incitamento all’odio dipende dall’esistenza di un solido sistema di applicazione delle sanzioni penali contro chi lo commette, questa azione, per essere realmente efficace, deve essere integrata da iniziative che garantiscano che le segnalazioni di incitamento all’odio siano esaminate prontamente e valutate in tempi brevi dalle aziende informatiche, e, nel caso, che vengano rapidamente presi provvedimenti affinché i contenuti illeciti non circolino.
Con la firma del codice di condotta le aziende informatiche si impegnano a proseguire nei loro sforzi per contrastare qualsiasi illecito incitamento all’odio online e, per far questo, ad elaborare delle procedure interne e formare il proprio personale perché sia possibile esaminare entro 24 ore la maggior parte delle richieste giustificate di rimozione di contenuti che incitano all’odio.
Le aziende informatiche si impegnano anche a rafforzare il partenariato con le organizzazioni della società civile che contribuiscono a segnalare i contenuti che istigano alla violenza e a comportamenti improntati all’odio e si prefiggono di proseguire l’opera di elaborazione e promozione di narrazioni alternative indipendenti, di nuove idee e iniziative e di sostegno di programmi educativi che incoraggino il pensiero critico.
Potete trovare maggiori informazioni qui:
il codice di condotta
la rassegna stampa della Commissione, che contiene l’inquadramento giuridico dell’iniziativa.