Embraco: l’Europa deve fare di più per il lavoratori

14 marzo 2018

Abbiamo appena concluso il dibattito in aula sul caso Embraco. Vi riporto il mio intervento.

«Voglio esprimere la mia solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici di Embraco che sono in lotta da settimane e anche a quelli di Italiaonline di Torino che vivono una situazione molto simile.
Per aiutare queste persone, in questo momento difficile, non avevamo bisogno di passerelle politiche o di propaganda; avevamo bisogno di poter votare una risoluzione del Parlamento, ma per colpa del Partito Popolare Europeo e delle destre, non potremo farlo.

Come Parlamentari Europei dobbiamo essere molto chiari:

Le imprese devono assolutamente assumersi le proprie responsabilità davanti a situazioni come queste;
Quello che volevamo, era una inchiesta della Commissione Europea sull’utilizzo dei fondi strutturali europei da parte degli Stati Membri, che ci permettesse di verificare e valutare se questi fondi sono utilizzati per fare dumping fiscale e sociale;
Alla Commissione, avremmo chiesto anche un nuovo Action Plan sulla responsabilità sociale delle imprese.

Purtroppo, come vi ho detto, queste istanze oggi rimarranno inascoltate a causa dell’irresponsabilità di chi si fa bello a parole ma nei fatti non perde occasione per far capire da che parte sta. Ma vi garantisco che non finisce qui.

L’Europa ha fatto molto per le imprese e per il lavoro, è vero.
Ma deve fare ancora di più per i lavoratori e le lavoratrici.»

Qui il video dell’intervento:

Il PPE e le destre non pensano ai lavoratori.

Come vi ho anticipato ieri sera (https://goo.gl/ihn2mU), sono intervenuto in aula a Strasburgo per esprimere solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Embraco e Italiaonline, e per sottolineare l’irresponsabilità del PPE e delle destre. Ci hanno impedito di votare una risoluzione che chiedeva alla Commissione Europea chiarezza sull’utilizzo dei fondi strutturali europei e un nuovo Action Plan sulla responsabilità sociale delle imprese.Qui il video del mio intervento:

Posted by Daniele Viotti on Thursday, 15 March 2018