Dal Parlamento Europeo, un impegno costante contro ogni omofobia

12 dicembre 2014

L’8 Ottobre avevo invitato una delegazione di attivisti per i diritti LGBTI ad assistere al concerto di Conchita Wurst e a visitare il Parlamento Europeo.

Il concerto è stato un movente. L’occasione per accendere i riflettori di tutto il continente sul tema dei diritti e l’uguaglianza. E il Parlamento Europeo è da sempre il simbolo della tolleranza, dell’apertura e dell’inclusione. È nei fondamenti dell’Unione, infatti, l’uguaglianza per tutti i cittadini e la lotta per il superamento di ogni tipo di discriminazione.

Purtroppo, però, in occasione di quella visita, il presidente nazionale di Arcigay Flavio Romani è stato pesantemente insultato da Gianluca Bonanno, eurodeputato della Lega Nord, omofobo noto ai più per aver cercato visibilità con la proposta di multa per i cittadini dello stesso sesso che si baciano in pubblico nel comune di cui è sindaco, Borgosesia.

Certi comportamenti sono inaccettabili, e lo sono ancora di più da parte di un rappresentante delle istituzioni che ha deciso di sedere e lavorare all’interno di un organo, il Parlamento Europeo, che si fonda proprio sui concetti di tolleranza e uguaglianza. Mi sono permesso di far notare l’accaduto a Gianni Pittella, capogruppo del gruppo S&D, e a Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo. Ecco le loro risposte.

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