Dai Diritti al Welfare, passando per il Bilancio. Una settimana importante a Strasburgo

15 dicembre 2014

Oggi inizia la settimana di Strasburgo. Una settimana importante, dove finalmente voteremo il Bilancio 2015. Un bilancio che, da membro della Commissione e delegato alla procedura di conciliazione, voterò per senso di responsabilità. Devo però far notare come questo accordo non sia assolutamente soddisfacente per il Parlamento. La presidenza italiana ha lavorato bene, ma purtroppo si è mossa con un netto ritardo. La partita dei pagamenti arretrati va chiusa. E noi, come Parlamento, non possiamo permetterci di essere corresponsabili degli errori del Consiglio. Inoltre, dobbiamo inserire nel bilancio il Piano Juncker, e far sì che gli investimenti promessi dalla nuova commissione siano controllati in maniera aperta e democratica. Del resto, questo piano di investimenti va legato a una fondamentale e necessaria riforma del Quadro Finanziario Pluriennale.
Ma non ci sono solo i fantomatici «new fresh money» promessi dal presidente Juncker. Dobbiamo far riferimento alle cosiddette «risorse proprie»: il sistema che permetterebbe di finanziare il bilancio senza aggiungere nuove tasse per gli stati membri. Sarò il delegato del gruppo S&D che seguirà il dibattito sull’argomento, coordinandomi con un team di esperti presieduto dall’ex presidente del consiglio italiano Mario Monti.
Succederanno altre cose, inoltre.
Nelle scorse settimane mi sono occupato, attraverso la Commissione Bilancio, della «vertenza Whirlpool». Verranno stanziati quasi 2 milioni di euro a sostegno dei lavoratori trentini che hanno perso il lavoro. Questi soldi arriveranno grazie al «Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione». Il fondo è una sorta di paracadute che l’Unione mette a disposizione degli stati membri per aiutare i processi di ricollocazione professionale quando una fabbrica o una realtà industriale è, di fatto, destinata a chiudere. Infatti, i soldi non saranno gestiti dall’azienda, ma direttamente dalla Provincia di Trento, che ne ha fatto richiesta (una richiesta votata a larghissima maggioranza in Commissione Bilancio). Attraverso questi soldi verranno attivati percorsi di formazione professionale, aiuto alle famiglie e sviluppo di nuove competenze. La Provincia si impegna a costruire un welfare che possa rappresentare un nuovo inizio per questi lavoratori. Una nuova possibilità.
Martedì, invece, incontreremo le attiviste e gli attivisti di Love Outlaw, una rete che chiede all’Europa di fare pressione sull’Italia affinché si contrasti l’ostruzionismo del ministro dell’interno Alfano, il cui comportamento intimidatorio contro la trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero non è solo contrario alla legge italiana (vedi la sentenza di Udine), ma contro i principi fondamentali di apertura e uguaglianza su cui si basa l’Unione Europea. A questo proposito, ho intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare firmata dai parlamentari italiani aderenti al gruppo S&D e dal bureau dell’intergruppo LGBTI di cui sono co-presidente.
Sarà una settimana importante.