Cosme. La struttura del programma per le PMI

24 ottobre 2018

Il programma Cosme è strutturato in quattro azioni-chiave principali:

1) Accesso ai finanziamenti (63% della dotazione)

Le forme di sostegno prevedono l’accesso a garanzie, prestiti, capitale di rischio e capitale azionario, convogliato attraverso le istituzioni finanziarie già presenti sul territorio.

Sono disponibili due strumenti principali per raggiungere questo obiettivo:

– Lo strumento di garanzia sui prestiti (Loan Guarantee Facility, LGF), attraverso il quale il programma fornisce garanzie e controgaranzie agli intermediari finanziari (banche, società di leasing e di garanzia, ecc.) affinché possano aumentare il volume di prestiti erogati alle PMI.

– Lo strumento “capitale di rischio per la crescita” (Equity Facility for Growth, EFG), attraverso il quale il programma fornisce capitale di rischio a fondi di investimento destinati principalmente a piccole e medie imprese che si trovano in fase di espansione e crescita.

2) Accesso ai mercati (21% della dotazione)

COSME aiuta le imprese ad accedere ai mercati dell’UE ed extra europei. Lo strumento più importante sostenuto dal programma è sicuramente la rete Enterprise Europe Network, una rete composta da più di 600 uffici in oltre 50 paesi che aiutano le PMI a trovare partner commerciali e tecnologici, a comprendere la legislazione europea e ad accedere ai finanziamenti dell’UE.

3) Miglioramento delle condizioni-quadro per le imprese (11% della dotazione)

Si tratta in particolare di ridurre gli oneri amministrativi e regolamentari che gravano sulle imprese, di sostenere le PMI nell’adozione di nuovi modelli imprenditoriali e nell’integrazione in “catene del valore”, di intraprendere azioni specifiche in ambiti ad alto potenziale di crescita, di sviluppare cluster di alto livello e di contribuire alla digitalizzazione della comunità imprenditoriale e promozione della competenza nell’utilizzo dell’ICT.

4) Sostegno agli imprenditori e all’imprenditorialità (3% della dotazione)

Si tratta di iniziative di mobilità e scambio, per la ricerca e la diffusione delle buone pratiche, come in particolare l’Erasmus per giovani imprenditori, ovvero un sistema di scambio transfrontaliero volto ad aiutare i nuovi imprenditori, o gli aspiranti tali, ad acquisire le competenze necessarie a gestire ed espandere un’impresa, attraverso l’affiancamento di un imprenditore esperto di un altro paese per un periodo da uno a sei mesi.

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