Uè! Guarda che per le imprese combattiamo noi

24 ottobre 2018

Come Parlamento abbiamo lavorato a un progetto di bilancio ambizioso e sostenibile. Tra le questioni su cui ci siamo concentrati e mi sono speso, come relatore generale al bilancio UE 2019, c’è il sostegno alle piccole e medie imprese. Ho, così, proposto un aumento delle linee di bilancio relative alle PMI pari a 28,9 milioni di euro. Cifra che va ad aumentare il programma Cosme e lo strumento per le imprese di Horizon 2020.

Con quasi 29 milioni di euro supplementari nel 2019 potranno essere creati migliaia di posti di lavoro in più, una stima ricalcolata in base a quelle studiate dalla Commissione europea.

Il bilancio europeo è un fondamentale ed efficace supporto alle piccole e medie imprese.
Cosa fanno Cosme e Horizon 2020 per le nostre realtà?

COSME (acronimo di Competitiveness of enterprises and Small and Medium-sized Enterprises) si propone di promuovere l’imprenditoria in Europa e l’attività delle PMI, che costituiscono la “spina dorsale” dell’economia europea e creano l’85 % di tutti i nuovi posti di lavoro. Annualmente COSME aiuta 40 mila aziende a creare o mantenere 30 mila posti di lavoro. Il Programma COSME ha una dotazione di 2,3 miliardi per il quadro finanziario pluriennale 2014-2020 ed è strutturato in quattro azioni-chiave principali, che ne costituiscono anche i principali ambiti d’intervento. Li trovate qui.

LO STRUMENTO PER LE PMI DI HORIZON 2020 è una misura specifica che ha lo scopo di valorizzare il potenziale innovativo delle PMI rendendo i meccanismi di finanziamento più semplici. Lo strumento intende rivolgersi a tutte le piccole e medie imprese, orientate all’internazionalizzazione e in grado di sviluppare un progetto di eccellenza nel campo dell’innovazione, di dimensione europea e ad elevato impatto economico. Il supporto avviene in tre fasi (Studio di fattibilità, Innovazione e Commercializzazione) a copertura dell’intero ciclo di innovazione. L’impresa riceve un primo finanziamento per predisporre un’analisi di fattibilità tecnico-scientifica del progetto. Se il progetto dimostra di avere potenziale tecnologico e commerciale, l’impresa riceve un ulteriore finanziamento per svilupparlo fino alla fase di dimostrazione. Il sostegno alla fase di commercializzazione, finanziata con capitali privati, avviene invece indirettamente, tramite accesso agevolato agli strumenti finanziari e misure di gestione e sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale.

Secondo il progetto di bilancio, votato il 24 ottobre 2018, in Aula a Strasburgo dal Parlamento europeo, Cosme avrà una dotazione di 384 milioni rispetto ai 362 proposti dalla Commissione europea (+ 23,9 milioni), mentre lo Strumento per le PMI di Horizion 2020 avrà una dotazione di 546 milioni rispetto ai 541 proposti dalla Commissione europea (+ 5 milioni). Grazie a questi ulteriori 28,9 milioni, nel 2019 circa 5mila aziende in più potranno beneficiare del programma creando circa 3mila posti di lavoro in più.

[Trovate tutte le informazioni sui programmi e fondi europei nel mio libro “I fondi europei, istruzioni per l’uso”]

Sul fronte del lavoro, come relatore al bilancio, ho ricevuto l’approvazione anche su un’altra proposta: quella per aumentare i finanziamenti alla lotta contro la disoccupazione giovanile.

Il Parlamento, infatti, è andato ad agire sull’Iniziativa per l’occupazione giovanile (YEI), aumentando la dotazione da 233 milioni a 579 milioni di euro.

YEI punta a fornire un sostegno ai giovani che vivono nelle regioni in cui la disoccupazione giovanile superava nel 2012 il 25%. Nel 2017 si è allargata alle regioni che hanno registrato livelli superiori al 25% nel 2016. L’iniziativa si rivolge esclusivamente ai giovani che non si trovano né in situazione lavorativa, né seguono un percorso di studi o formativo (NEET), inclusi i disoccupati di lunga durata e quelli che non sono iscritti presso i servizi per l’impiego. Garantisce che nelle regioni più problematiche d’Europa i giovani possano ricevere un aiuto mirato. L’iniziativa finanzia: apprendistati, tirocini, inserimenti professionali e ulteriori studi volti al conseguimento di una qualifica. La dotazione complessiva dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile è pari a 8,8 miliardi di euro per il periodo 2014-2020. La metà della dotazione complessiva proviene dalla linea di bilancio dedicata all’occupazione giovanile, mentre l’altra metà dagli stanziamenti nazionali dell’FSE.

Secondo la valutazione intermedia effettuata nel 2016, grazie all’iniziativa, a partire dal 2013, l’andamento del mercato del lavoro giovanile nell’UE ha complessivamente superato le aspettative. Rispetto al 2013 i giovani disoccupati nell’UE sono diminuiti di 1,4 milioni e i giovani senza lavoro che non frequentano corsi di istruzione o di formazione (NEET) sono 900.000 di meno. Inoltre, circa 9 milioni di giovani si sono avvalsi di una proposta, per lo più di lavoro. L’iniziativa per l’occupazione giovanile è stata essenziale per la rapida creazione di iniziative nazionali di garanzia per i giovani e ha fornito sostegno diretto a più di 1,4 milioni di giovani NEET che vivono nelle regioni maggiormente bisognose.

Oggi festeggio perché il Parlamento ha dato fiducia alle mie proposte. Da domani sarò al lavoro per una negoziazione con Consiglio e Commissione che mantenga queste misure così come pensate da noi.


Per seguire l’iter del Bilancio Europeo ho creato un instant book che illustra le varie fasi della definizione di questo ampio progetto, oltre a raccontarvi il mio punto di vista e come il bilancio ci permetta di avere ambienti più puliti, cibi più sani e sicuri, maggior sicurezza, opportunità di studio all’estero, aiuti e assistenza umanitaria. Lo trovate qui.

 

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