Uè. Guarda che ai bambini ci pensiamo noi

24 ottobre 2018

 

Come Parlamento europeo abbiamo lavorato a un progetto di bilancio ambizioso e sostenibile. Da relatore generale al bilancio UE 2019, oltre a ripristinare i tagli previsti dalla Commissione, ho deciso di concentrarmi su alcune aree che considero prioritarie. Tra queste, senza dubbio, vi sono le misure per affrontare la povertà infantile.

I bambini sono la fascia di popolazione a più alto rischio di povertà o esclusione sociale nell’Unione europea. Nel solo 2016, il 26,4% dei bambini nell’UE-28 era a rischio di povertà o esclusione sociale, secondo Eurostat. Oltre a ciò, quasi 11 milioni di bambini non possono avere accesso a beni e servizi di prima necessità. Tra il 2008 e il 2014, il numero di bambini gravemente svantaggiati è aumentato in 22 Stati membri. L’aumento maggiore è stato rilevato in Ungheria (+ 8,4%), Grecia (+ 8%) e Malta (+ 6,3%). Nel 2014, la percentuale di bambini che vivono in una famiglia a rischio di povertà o esclusione sociale varia dal 15% in Danimarca al 51% in Romania.

Nel 2014 il Gruppo S&D ha proposto uno strumento per affrontare tutto questo: la Child Guarantee (Sistema di Garanzia per l’Infanzia), un modo per garantire a ogni bambino europeo a rischio povertà un’assistenza sanitaria gratuita di qualità, un’istruzione gratuita di qualità, un’abitazione dignitosa e un’alimentazione adeguata.
Il “Sistema di Garanzia per l’infanzia” (oggi azione preparatoria, dal prossimo quadro finanziario uno strumento effettivo), su mia proposta, avrà un incremento sensibile: da 1,45 milioni – proposti dalla Commissione – ai 16,45 milioni del progetto votato mercoledì 24 ottobre dal Parlamento europeo.

Cosa vuol dire aumentare sensibilmente questa cifra? Vuol dire poter fornire quasi 4 milioni di pasti giornalieri in più. Significa 750 mila bambini vaccinati in più o 46 mila bambini scolarizzati.

Solo cifre? No. Significa migliorare la vita di tante famiglie.

Oggi festeggio che il Parlamento abbia approvato queste misure per cui mi sono fortemente battuto.
Da domani sono al lavoro per una negoziazione con Consiglio e Commissione che mantenga queste misure così come pensate da noi.


Per seguire l’iter del Bilancio Europeo ho creato un instant book che illustra le varie fasi della definizione di questo ampio progetto, oltre a raccontarvi il mio punto di vista e come il bilancio ci permetta di avere ambienti più puliti, cibi più sani e sicuri, maggior sicurezza, opportunità di studio all’estero, aiuti e assistenza umanitaria. Lo trovate qui.

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