Orgogliosi di evitare il confronto?

4 maggio 2018

Matteo Renzi si dice orgoglioso di aver fatto fallire la trattativa con i 5 Stelle. Attenzione, non la nascita di un governo (sarei stato contrario anche io) ma proprio l’apertura di un confronto.

E questo ci porta dritto a due strade: un governo con tutti dentro (ma senza i 5 Stelle naturalmente e quindi una riedizione dell’inciucione con il centrodestra) oppure le elezioni anticipate. E infatti proprio i 5 Stelle e la Lega sono già in piena campagna elettorale con i loro referendum sull’Euro e abolizione della Legge Fornero.
Noi invece siamo ancora fermi ai tatticismi del nostro ex segretario e alle sue manovre per continuare a perpetrare il suo comando sul partito e di politica neanche l’ombra.


Non una idea, non una riflessione, neppure lo straccio di una proposta.


Ci sono, secondo me, tre questioni enormi da affrontare e che dovremmo far diventare il perno della nostra proposta politica, una proposta che deve essere rivoluzionaria rispetto a quanto fatto fino ad ora, una inversione a 180 gradi: contrastare l’idea della precarietà del lavoro e di vita, lotta senza quartiere alla povertà incrementando il REI e portare a livelli europei il finanziamento alla ricerca e allo sviluppo per spingere sull’acceleratore dell’innovazione delle nostre imprese.


Dovremmo ripartire da qui, ma oggi nel Partito Democratico sembra prevalere l’idea che è vietato fare politica.