5 cose che mi hanno colpito del discorso del Presidente

3 febbraio 2015

Certo, va bene. La crescita, l’arbitro imparziale, la politica come bene comune per ridurre la distanza tra istituzioni e popolo. Tutto giusto, però ci sono 5 cose che mi hanno colpito, e che meritano di essere evidenziate.
– L’esortazione alla serietà e alla programmazione politica: «non servono generiche esortazioni a guardare al futuro, ma piuttosto la tenace mobilitazione di tutte le risorse della società italiana.»
– Il richiamo a non chiudersi nella paura del nuovo, affrontando la forte emersione di «nuove modalità di espressione che hanno già prodotto risultati avvertibili nella politica e nei suoi soggetti.»
– L’accento sulla promozione di un nuovo tipo di sviluppo che passi dal superamento del “digital divide”.
– Il punto sulla Libertà, che significa pieno sviluppo dei Diritti Civili «nella sfera sociale come in quella economica, nella sfera personale e affettiva.»
– E il pensiero rivolto ai nostri ragazzi all’estero.«Ai civili impegnati, in zone spesso rischiose, nella preziosa operazione di cooperazione e aiuto allo sviluppo.»
5 punti su cui dobbiamo impegnarci. Buon lavoro Presidente.